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fiume della vita

giovedì 14 novembre 2013

L'ASTRATTO DI UN CANTO

L'amore è bianco con sfaccettature di giallo,un pò di rosso,del violetto e tanto tanto verde attorno.  Non fa mai male anche quando "pare" lo faccia,nè vuole dolore.    La sua essenza è l'irruente gioia.






Ogni tanto ritorna quell'incidere d'unghia sulle carni disarmate del mio braccio. 

 Dal sonno allora  mi sveglio e mi guardo il braccio.     No.     Non ci sono tracce ma solo l'incisione del "sentito".  
  
 Mi riaddormento con sbigottite fiamme di furore che spengo con un canto d'allodola smarrita.   
  
 Penso  

 Fu movimento involontario che sbattè su un chiodo nel mentre lavoravo, distratta come sono!   Col  tempo si ritrovò nei battiti che lo scandiscono nel sogno.     Illimitato confine limitato dalla realtà riflessa nello specchio della negazione.  

 A volte capita di sentire la necessità di delegare le cose all'Inconscio perchè le trasformi in qualche strano  sogno da stupirci all'alba .  
  
 Ti svegli... ci pensi un pò. 

Godi per quell' in-esistente che piano piano si spegne come Canto astratto che fu d'allodola o di  rondine che porta il suo messaggio.  

Sensazione che continua a creare nelle sue mille gradazioni e contrasti quel granaio che in un giorno di diluvio diede riparo all'implume nutrendolo.
   
 A volte non c'è proprio nulla da capire.  
  
Basta svegliarsi e riprendere il personale  passo verso il giorno.  Alfiere di multiple esperienze .

 E...c'est tout.  

Infinetesimale in fondo è  il confine tra realtà e sogno.   

Una inimmaginabile scia di luce che per un'attimo abbagliò come un cielo di granaio dove le stelle erano chicchi luminosi.
.  
E si prega allora, mentre si distolgono gli occhi sovra-pensando all'enigma del nostro essere qui,con sacchi di "semini".    

 Qualcuno frutterà giallo qualche altro ortica...

Nel cuore l'esultanza del sassolino che saltella in fontana di fiume,come un sogno-strano dove un corvo ha fatto il nido in un punto "preciso" del braccio

Mirka


"Kaddish"    (M.Ravel)


13 commenti:

  1. Qualcosa ci ha fatto male. Ora sta nell'Inconscio.Io l'ho portato a "riva" per capirlo meglio,per accettarlo nel suo essere messaggio di rondine che,riconoscente riporta al cuore chi l'alloggiò in una giornata di diluvio donandole il chicco necessario per sopravvivere al volo. Ti abbraccio con affetto cara ragazza piena di coraggio maturo. Av R.S..

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    1. Che altro potrei aggiungere AVVOCATONE caro se non dupplicare la scorta degli abbarcci?...Mirka

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  2. Un post dove il dolore è affidato a un "sogno strano" perchè lo trasformi in gioia,mentre il pensiero va all'unica cosa che può guarire. L'amore,o il ricordo di una situazione senza fredda logica ma con una lanterna magica che metta fine all"'astratto" diventando un melodioso canto d'allodola. Molto bella la foto,struggente la preghiera di Ravel. Baci.Grazia

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    1. E meno male GRAZIA che il sogno ci manda messaggi di lanterna più che di logiche fredde. Bacio,Mirka

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  3. Un post misterioso la cui malinconia è affidata al sogno e alla semplice, umile preghiera perchè frutti tanti bei semini gialli. Un affettuoso abbraccio.Sergio

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    1. Quella preghiera di "semini gialli" che opereranno proprio in vista dell'appassionata umile supplica del cuore. Abbraccio SERGIO dato con la mia spontaneità che non conoscerà mai l'abitudine della forma.Mirka

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  4. A volte capita di dare voce aun'esperienza per capirla meglio o per sentirla dentro di noi confusa coi sogni. Uno scritto vibrante anche se un pò malinconico. Ma la malinconia accresce fascino anche nel lettore, e allora brava.Carlotta

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    1. Solo i "deficenti" piangono senza malinconia CARLOTTA cara. e allora...bacio.Mirtka

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  5. Se il sogno ci porta le sue verità ambigue da interpretare,la razionalità farà in modo di trasformarle in positiva realtà che continua a cantare. Questo è quanto ho compreso da questo post così pieno di metafore e non necessariamente da capire ma sentito in tutta la sua profondità non certamente cinguettante. Un caro abbraccio.Enrico S.

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    1. Uh ENRICO caro,la razionalità impone di scavare anche nei sogni a volte persino un pò bugiardi appunto per la loro ambiguità. Come del resto è la societas di "oggi" che ci sbrana cinicamente e con niente che possa avere la forma di un minimo di "savoir faire",tuttalìpiù un lessico esercitato a mezzo per ogni occasione buona per vantaggi "squisitamente" loro.

      No! Io NON cinguetto. Non l'ho mai fatto. Ne in teatro,nè nella vita e neppure nei sogni.

      Un caro abbraccio.Mirka

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  6. Persino il sogno! Molto significativo, perchè Il sogno non pensa ma ci dice a che punto siamo o siamo stati. Con affetto antico ti allungo un'abbraccio veramente col cuore. Elsa F..

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    1. Già! Il sogno non pensa ma ci fa interpretare con l'intuizione del lampo che fissa il pensiero ELSA che abbraccio senza economia di forza. Mirka

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  7. L'inconscio filtra e lascia al sogno tutto il resto affinchè diventi sintesi,cara signora alla quale chiedo venia per le molte assenze ( motivate) e che giustamente capirai. Abbraccio da A.

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