fiume

fiume
fiume della vita

giovedì 6 dicembre 2012

LA PRIMA BRINA.


...come onda che rimuove la sua piega...l'agita per ri-crearne il giorno o la vita perpetuata...


...come già fosse l'annunciato biancore che cammina a dis-misura e invita agli stivali caldi




Si svegliò tardi  

la ribelle insonne
al proprio tempo
 
la brina
soffiava sui vetri

si sciols

l'odore che lasciò
l'ho prese il corpo 
ancora addormentato.

Energia diffusa
mentre si trasforma.  

Ansimarono i pensieri


mormorò il giardino
brontolando un pò
imperativo fu regalarli


in ordine
la casa
non persi il treno.

Mirka


 "Variazioni secondo un tema di Haydn" (J.Brahms)







22 commenti:

  1. Ti sei formata alla scuola di Marx è vero,eppure in te prorompe sempre una quasi sacralità che si avvicina al mistico,spinto da una carnalità che anima le cose visibili e non portandole alla realtà di un'esperienza veramente unica.Piccoli umili gesti che tutti ci accomunano ma che pochi sanno dargli il dovuto rispetto.Non a caso hai scelto insieme a queste splendide foto,la musica di Brahms. Ti abbraccio.Nicola

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro NICOLA,se Marx mi ha dato il senso primo da cui partire razionalmente,la mia natura non mi ha mai tradito nel considerare sacra ogni cosa vivente. Vero.Qui non potevo che mettere Brahms,magari in forse con qualche danza ungherese.Abbraccione,Mirka

      Elimina
  2. Ma che bello,Mirka! Ecco perchè si scrive.Per affermare, con orgoglio, che la notte non è riuscita a sconfiggerci ma neppure il freddo della brina.Anche Brahms accompagna degnamente questo post e anch'io sono d'accordo con Nicola.Il senso c'è.Ti abbraccio.M.Berni

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No. Notte e gelo non sono riusciti a sconfiggere la prepotenza della vita.Un bacione MONICA e...a presto.Mirka

      Elimina
  3. Una notte di turbamenti,i piccoli gesti quotidiani,una scena che ritorna agli occhi e ci ricorda di quanto si possa valorizzare il giorno.Mi complimento con te e ti lascio un'abbraccio.Grazia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il giorno,cara GRAZIA si valorizza credendo sempre nel buono che ci dona e si dà quando possiamo e ne siamo capaci.Bacio,Mirka

      Elimina
  4. Le voci lunghe della notte,il silenzio dell'alba,le verità cercate negli interstizi delle finestre per continuare a vivere nella coscienza di ciò che man mano sparisce,ritorna,trasformato,ma vivo d'impercettibili presenze,annidate nella memoria dell'inconscio o d'una innocente infanzia..Intensi questi versi d'umano esistenziale soffrire e...darsi alla vita.F.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ...L'intensità,dici, esser in questi versi,F.? E come potrebbe essere altrimenti visto la passione e la lucidità che anima ogni mio sentire?... Mirka

      Elimina
  5. "Nostra vita a che vai? Solo a spregiarla;beata allor che nè perigli avvolta,se stessa obblia,nè della putri e lente ore,il danno misura e i flutti ascolta;beata allor che il piede spinto al varco leteo,più grata riede". (G.Leopardi)
    La tua energia mi ha portato a lui.Un grande abbraccio.Luciano V.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I contrasti tra luci e ombre,fra la noia e gli scoppi d'energia,LUCIANO,appartennero al sommo da te citato,come appartengono a me in modo indiscusso e incontrastato,io senza l'ambizione d'assurgere all'onore dei posteri se non per qualche orecchio che passando ascoltò.Abbracciissimo,Mirka

      Elimina
  6. Tutto parla di te e tutto abita in te,come care visioni di luce che si adombrano solo un (pochino) quando la notte ha smarrito il lumino.T.V.B.Carlotta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma che bellina la rima che t'è venuta gazzellina del bel Tempo che fu! Baciniini,Mirka

      Elimina
  7. Mi piace tanto la foto del giardino imbiancato, amo il bianco e anche il colore rosso puro. Sei bella nell'anima, cara Mirka, ed io amo rispettarti ed apprezzarti per quella che sei.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. DomenicaLuise ti ringrazio e,ovviamente sempre un'Evviva.Mirka

      Elimina
  8. Voglio pensare che le variazioni, così complesse, siano un contrappunto all'apparente semplicità del racconto in versi. E come le variazioni di Brahms partono da un tema semplice, quasi banale, così lasci presagire una complessità profonda nel "treno che non persi".

    RispondiElimina
  9. Acuto MARZIO,il centro del bersaglio è proprio solo lì. Nell'aver capito che,la profondità bramsiana era purissima intuizione sorta da un'apparente banalità,quasi casuale, cresciuta nella semplicità, prima ancora d'esserne pienamente consapevole. Tengo comunque a precisare che il mio "non persi il treno" fu effettivamente reale,perchè anche se stranita per una delle ennesime notti insonni,l'energia dovuta al fresco della brina colorata,fece si che riuscìssi a riordinare la casa e arrivare al treno, di corsa e co fiatone,limitandomia pagare il lievissimo scotto di un sovrapiù del biglietto perchè lo feci quando il controllore me lo chiese.Non avevo fatto in tempo a prenotarlo neppure via internet.Troppa grazia santantonio nessepà?...Mirka

    RispondiElimina
  10. Risposte
    1. Grazie GUFETTO,ricambio di cuore per il pranzo e anche per la cena.Mirka

      Elimina
  11. Come si percepisce il piacere che metti in ogni cosa! Così anche una notte insonne diventa un richiamo per farlo balzare.Bei versi,foto,musica.Elsa Fonda

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Assonanza e risonanza anche nel cuore della notte,cara ELSA, che inducono (guidano)ai colori per non sprofondare nel cieco del buio.Bacio,Mirka

      Elimina
  12. Un magnifico prisma in cui i raggi dell'ispirazione si diffondono come una rivelazione probabilmente neppure cosciente.Complimenti vivissimi.Enrico S.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'ispirazione non è mai cosciente,ENRICO,semmai porta ad esserlo poi.Grazie,Mirka

      Elimina